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Benvenuto nel nuovo sito di S.Palomba Uno spazio unico dedicato alla nostra comunità... Buona Navigazione !

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BENVENUTI - Domenica 7 ottobre Don Rocco ha presentato il nuovo parroco di S. Palomba. Si chiama Padre Andres Bernal e sarà affiancato da ulteriori due sacerdoti Padre Gilberto Amortegui e Padre Carlos Morales. Tutti colombiani, sono in Italia da circa 2 anni: nelle loro preghiere chiedevano al Signore il perchè "erano arrivati in Italia" al di là degli studi: il Signore ha risposto loro, offrendogli la nostra comunità !!! Nella foto: rispettivamente Padre Carlos, Padre Gilberto ed il parroco Padre Andres.

CIAO DON ROCCO - Dopo oltre 12 anni il nostro caro parroco lascia la parrocchia per imbarcarsi in una nuova avventura. L'intera comunità, ieri 30 settembre, lo ha salutato nell'ultima messa celebrata nella chiesa di San Antonio di Padova a S. Palomba. Commozione, pianti, sorrisi ed abbracci. Come per i vecchi parroci che si sono avvicendati nella nostra "grande" parrocchia, dal giorno della sua nascita, anche Don Rocco ha lasciato il suo segno: un segno che resterà fisso nei nostri cuori e nelle nostre preghierea. Ecco la lettera con cui lo abbiamo salutato: parole autentiche, piene di significato, che ripercorrono tutto il suo operato e tutto ciò che ha fatto per la parrocchia e per l'intera comunità: un solo ed unico grande GRAZIE ! Don Rocco resterà "con noi" fine al 15 ottobre e sarà presente all'inaugurazione del nuovo anno di catechismo. Qui c'la foto con il diacono Fernando, Lina, Violetta ed Adria responsabili della Caritas ed il presidente del C.di Q. Paolo Ceccarelli mentre qui la foto con tutti i partecipanti al pranzo di ieri.

L'ACQUA A S. PALOMBA - Finalmente le promesse del sindaco di Pomezia sono state mantenute. A metà agosto i lavori per l'installazione di alcuni serbatoi esterni, completi di autoclavi e sistemi di filtraggio, sono terminati, così come sono terminati i lavori di allaccio delle famiglie alla nuova rete idrica: il risultato è che, aprendo i rubinetti, finalmente possiamo avere ACQUA pulita !!!! Siamo molto contenti e grati alle autorità comuniali che ci hanno dato ascolto ed hanno "placato" la nostra sete. Ora è necessario fare un altro paio di piccoli sforzi: portare l'acqua anche a Roma 2, ed alle altre famiglie sparse nell'interland di S. Palomba, e completare i lavori per la realizzazione del fungo che metterà un pietra sul problema e permetterà l'arrivo dell'acqua a tutti: senza esclusioni. Grazie ancora !

INIZIO DEL CATECHISMO PER I RAGAZZI DELLE CRESIME E DELLA COMUNIONE - Sono aperte le iscrizioni al nuovo anno di catechismo che avrà inizio sabato 13 ottobre. Durante il pomeriggio ci sarà un piccolo rinfresco. Per maggiori informazioni potete contattare il parroco Don Andres al numero 06 71301078.


 

Cosa troverai qui ?

Il nostro nuovo portale di S. Palomba vuole essere solo ed esclusivamente un punto di informazioni sulla nostra zona. Vuole offrire in poche righe quello che gli abitanti della nostra zona possono trovare, vedere, utilizzare e, perchè no, scoprire.

La nostra zona è ricca di storia. Noi vogliamo mantenerla viva !

La nostra zona è ricca di opportunità. Sfruttale !

La nostra zona può ancora crescere. Aiutaci !

La citazione di Plinio è un punto di partenza per scoprire S. Palomba.

“Noi siamo soliti, per vedere certe meraviglie, intraprendere lunghi
viaggi e valicare addirittura il mare, mentre poi le trascuriamo quando
le abbiamo sotto gli occhi;
sia che la natura abbia disposto che, apatici di fronte alle cose
vicine, noi andiamo dietro a quelle lontane, sia che in tutte le cose
il desiderio si allenti quando gli riesce agevole appagarsi, sia che
tendiamo a rinviare ciò che possiamo vedere spesso.

Qualunque ne sia il motivo, il fatto è che nella nostra città e nei
suoi dintorni ci sono moltissime rarità che non solo non abbiamo mai
contemplate direttamente, ma delle quali non abbiamo mai udito notizia;
se invece esse si trovassero in Grecia, in Egitto, in Asia o in
un’altra qualsiasi delle regioni che sono feconde di portenti e solerti
nel fare loro un’eccellente pubblicità, ne avremmo già sentito parlare,
ne avremmo letto descrizioni accurate, le avremmo attentamente
esaminate con lo sguardo”

Plinio il Giovane, Epistolae, VIII, 20, 1-2

 

    ULTIMISSIME

    S. Palomba non finisce di stupire - Durante alcuni scavi degli operai Acea portano alla luce un mosaico ottico cangiante, unico nel suo genere, di inestimabile valore storico. Ora è presso la Soprintendenza archeologica di Roma per un restauro e presto sarà esposto al pubblico. Presto inseriremo una foto che ritrae il mosaico che, a seconda di come viene visto, mostra da un lato un vecchio e dall'altro un giovane. Potete leggere l'articolo apparso sul Corriere della Sera per avere maggiori informazioni sul ritrovamento.

     

    Conosciamo S. Palomba

    Attualmente con la denominazione di S. Palomba si intende una vasta porzione di territorio che si sviluppa lungo l’asse della via Ardeatina moderna, raggiungendo Pavona e Cancelliera a Nord-Est, Montagnano di Ardea verso Sud e Pomezia a Ovest. Amministrativamente divisa tra i comuni di Roma, Pomezia, Albano Laziale e Ardea, ha conosciuto un grande sviluppo demografico e urbanistico negli ultimi decenni, quando diverse industrie vi hanno impiantato i propri stabilimenti, richiamate dagli incentivi della Cassa per il Mezzogiorno e favorite dalla presenza della stazione ferroviaria lungo la linea Roma — Campoleone — Napoli. Oggi, complice la congiuntura economica globale, la tendenza è una de localizzazione degli impianti produttivi verso i paesi del terzo mondo; ciò ha portato da una parte all’abbandono di diversi insediamenti produttivi, e dall’altra alla loro riconversione in centri di logistica e distribuzione, un settore che nel prossimo futuro sarà in grande espansione. L’area di S. Palomba insiste sulle pendici dei Colli Albani. L’antico Vulcano Laziale è stato determinante nella formazione dei territorio e nel determinarne le caratteristiche: il suolo è costituito essenzialmente da tufi e pozzolane, prodotti nelle fasi piroclastiche dell’attività vulcanica, datate tra circa 600 mila e 338 mila anni fa. il sottosuolo presenta ancora numerosi segnali di attività vulcanica, primo tra tutti la presenza di numerose sorgenti sulfuree, la principale delle quali si trova alla Solforata.

    Santa Palomba antica

    S. Palomba era frequentata e abitata già nella preistoria, come testimoniato da diversi ritrovamenti, tuttavia è nella proto storia che le antiche popolazioni italiche di stirpe Latina facevano la loro comparsa. i Latini avevano una religiosità molto legata alla terra e alle manifestazioni naturali, associavano ad ogni bosco, sorgente, montagna uno spirito divino o semidivino detto genius loci. A breve distanza da S. Palomba esiste la Solforata , il cui genius loci era Albunea. il santuario di Albunea, strettamente legato al vicino oracolo di Fauno, si trovava lungo la via che già anticamente collegava il santuario federale di Giove Laziale sul Monte Cavo, considerato una sorta di spirito protettore di tutti i Latini, e la città di Lavinium, corrispondente all’attuale Pratica di Mare, sacra per i Latini e che mantenne la sua sacralità anche per i Romani. La zona di S. Palomba stessa ricade proprio lungo questo percorso, che era considerato esso stesso sacro. La strada, indagata solo in minima parte, presentava un importante basolato e poteva essere percorsa solo a piedi: non vi sono, infatti, segni del passaggio di carri; era, inoltre, fiancheggiata da una serie di edifici ed edicole sacre di minore importanza. L’asse stradale di riferimento era la via Satricana, coincidente con l’attuale Ardeatina, che conduceva a Satricum (Borgo Montello). Altri assi importanti erano la via Anziate (oggi Nettunense) e la strada Albano — Lavinium (oggi via del Mare). La zona aveva una forte vocazione agricola, grazie al fertile terreno vulcanico e all’abbondanza di acqua. Tale vocazione fu mantenuta anche dopo l’espansione di Roma nel Lazio: in epoca romana, infatti, vennero edificate numerose ville rustiche, delle grandi fattorie all’interno delle quali i prodotti delle campagne venivano conservati e lavorati.

    Santa Palomba nel media evo

    Con la caduta dell’impero Romano e le invasioni barbariche, Roma vide calare in modo improvviso e drammatico il numero di abitanti: da una popolazione stimata tra 1,2 e 2 milioni di persone nel lI secolo D.C., si passò a circa 50 mila unità tra Vi e Vili secolo. Le campagne, meno sicure in quanto non protette da mura e quindi esposte ai saccheggi e alle razzie dei barbari, vennero rapidamente abbandonate e gli abitanti si rifugiarono all’interno delle mura cittadine dove, visto il calo demografico, molti spazi prima edificati si erano resi disponibili per la coltivazione. Tra il 772 e il 795 fu Papa Adriano I, il quale istituì le domuscultae. Queste erano dei piccoli borghi fortificati, presidiati da una guarnigione militare, che dovevano servire come presidio per il territorio circostante e fornire asilo in caso di invasione agli abitanti delle campagne vicine. Nel territorio di S. Palomba ne esistevano almeno due, corrispondenti a Tor Maggiore e alla Solforata. La scelta di Adriano I fu portata avanti nel secolo successivo da Zaccaria, ed era motivata dalle sempre più frequenti scorrerie dei Saraceni sulle coste mediterranee. Questi erano, difatti, arrivati diverse volte nel Lazio, saccheggiando le campagne e rapendone gli abitanti. in almeno un’occasione, nell’834, riuscirono a raggiungere Roma depredandone numerose chiese. in quest’occasione nacque il sistema di difesa basato sulle torri costiere di vedetta e su quelle semaforiche poste nell’entroterra, destinate a trasmettere ogni segnale di pericolo fino a Roma nel più breve tempo possibile. Si è stimato che il segnale di un avvistamento potesse giungere dal Circeo a Roma in soli 24 minuti, permettendo di organizzare tempestivamente le difese opportune. Le torri inizialmente venivano affidate direttamente dal Pontefice a persone di sua fiducia, le quali non potevano tramandarne l’uso ad altri. Con il passare del tempo, quelle che sarebbero poi divenute le famiglie nobili della Campagna Romana, si impadronirono delle torri, iniziando spesso delle lotte tra di loro per il possesso di questa o quella vedetta. Molte torri sorsero in quell’occasione, molte altre furono ampliate o divennero il nucleo di castelli e palazzi di maggiori dimensioni e importanza strategica. A quest’epoca si possono ascrivere, ad esempio, Tor Tignosa, La Certosa e il nucleo principale del Palazzo Morgano.

    Santa Palomba nell'età moderna

    Nel XIII secolo le incursioni saracene erano ormai solo un ricordo e si avviavano a conclusione anche le lotte tra i vari signorotti locali. Le torri, venuta meno la loro funzione semaforica e difensiva, vennero progressivamente abbandonate, alcune furono mozzate e incluse in complessi in cui la funzione residenziale prevaleva sempre più su quella difensiva. Quelli che sarebbero divenuti i casali della Campagna Romana iniziavano a delinearsi e ad acquisire la fisionomia che li contraddistingue ancora oggi. Questo è, ad esempio, il caso dei casali della Solforata o del castello del Cerqueto. La proprietà fondiaria, fino ad allora suddivisa tra monasteri, abbazie e numerose famiglie dell’antica nobiltà romana, andò accentrandosi nelle mani di un numero sempre minore di latifondisti (p. es. Torlonia, Borghese, Barberini...). Questo non favoriva certo l’insediamento nelle campagne, le quali continuavano ad essere in buna parte disabitate e abbandonate. 

    La mancanza di irrigazione e di una manutenzione del terreno portò, con il passare dei secoli, ad un progressivo abbandono da parte dei cittadini di una parte importante della Campagna Romana, in particolare a Sud della città, con la conseguente diffusione della malaria. La situazione restò praticamente immutata fino al 1870, quando Roma fu annessa al Regno d’Italia: il nuovo governo fece della questione delle campagne intorno a Roma una delle sue priorità. Molte azioni furono intraprese per bonificare le paludi e per combattere la malaria, in particolare vennero istituite le stazioni sanitarie, dove veniva somministrato il chinino. Nei primi anni del Novecento la ferrovia, la RAI e l’insediamento di numerose famiglie rappresentarono una svolta per S. Palomba. 

    Da qui all’inizio dell’industrializzazione, nel secondo dopoguerra, il passo fu breve e oggi il territorio è noto come un’area densamente abitata, ricca di attività produttive e in continua espansione. Ciò che adesso manca a S. Palomba è solo il contatto con una grande storia che ancora pochi conoscono e nella quale troppo pochi si riconoscono.  

    Alessandro Razze - (www.aritaly.net)

     

      Cosa offre la nostra comunità

      La scuola - L'inizio dell'attività scolastica dei nostri figli: un bellissimo e dinamico asilo e una elementare "esemplare".... La nostra piccola scuola è, insieme alla parrocchia, una realtà che trasuda vita da tutti i pori. Le maestre iniziano l'educazione scolastica dei nostri bimbi dall'asilo fino a lanciarli nelle scuole importati, attraverso uno bellissimo percorso di scoperte e viaggi, nonchè di studio, che i bambini intraprendono con uno slancio eccezionale: quando un bambino non vede l'ora di tornare a scuola è perchè li impara, di diverte e cresce. Questa è la scuola di S. Palomba. Di seguito potete visionare alcuni dei lavori realizzati negli ultimi anni dai nostri bambini ed esposti alle mostre di fine anno: S. Palomba vista dai bimbi, a spasso con Pico, la leggenda di Venilia, il ciclo dell'acqua e l'acqua è vita. Presto, appena disponibili, inseriremo i lavori del 2006 e del 2007 ! Tornate a trovarci...

      La parrocchia - Fu eretta canonicamente il 3 gennaio 1963 con decreto dell'allora Vescovo di Albano, mons. Raffaele Macario. Ebbe il riconoscimento civile nel 1964 e fu proclamata ufficialmente al popolo di S. Palomba il 3 giugno 1965 con la lettura del Decreto di Erezione e del Decreto che ne fissa i confini. Primo parroco fu Padre Antonio Dissegna a cui seguirono ulteriori sacerdoti che lasciarono un ricordo nel cuore dei cittadini, per arrivare negli ultimi anni a Padre Giuseppe Tata, don Giulio, don Felix e don Godfrey ed ora il parroco don Rocco. La Parrocchia comprende un vasto territorio che si estende sull'area di confluenza di 4 comuni: Pomezia, Roma, Ardea e Albano. La decine di abitazioni sparse in questo incastro formano una popolozione di oltre 3500 abitanti provenienti da tutta l'Italia. La chiesa parrocchiale è in onore di S. Antonio di Padova è fu ricavata da un locale di una fattoria della zona di proprietà dei D'Orazio. L'interno è semplice e sobrio e spicca alla vista l'altare nel cui centro è incastonato un coperchio marmoreo del II secolo dopo cristo. Fanno parte della parrocchia anche le chiese di San Berardo dei Marsi e Santa Teresa d'Avila. Dal momento in cui è divenuta parrocchia è il fulcro della nostra comunità ed ogni anno vengono dedicati festeggiamenti ai rispettivi patroni. Per informazioni sulla nostra parrocchia, per l'orario delle messe, per il catechismo per la prima comunione e per la cresima e per tutte le informazione di cui avete bisogno il parroco Don Andres vi aspetta tutti i giorni presso il suo ufficio sito presso la casa parrocchiale in zona Palazzo Morgana oppure telefonicamente al numero 06 71301078.

      Il Consiglio Pastorale Parrocchiale - Il CPP ha il compito di coadiuvare il parroco in tutte quelle iniziative volte a valorizzare le attività cristiane all'interno della parrocchia e a promuovere e organizzare eventi e feste per tutta la comunità. Di seguito l'elenco dei componenti e le motivazioni della scelta: Don Andres (Amministratore Parrocchiale e Parroco), Fernando Toppi (Diacono della parrocchia e responsabile della Caritas), Paolo Ceccarelli (Presidente del Comitato di Quartiere di S. Palomba), Floriana Murone (Segretaria del consiglio degli affari economici), Antonella Celani (Responsabile del gruppo dei catechisti), Silvia Vannozzi ed Umberto Giansanti (Responsabili della pastorale famigliare), Adriana Boccacci (Responsabile del Gruppo parrocchiale del Rinnovamento nello Spirito Santo), Anna Fiorini, Sergio Galeani, Antonio Mingarelli, Filippo Dari (Membri eletti o designati dal parroco), Daniela Boccacci (Ministro straordinario della Comunione). Il CPP è stato convalidato dal vescovo Marcello Semeraro con una lettera indirizzata al parrocco datata 26 febbraio 2007. Il consiglio si riunisce una volta la mese: il prossimo incontro è stato confermato per mercoledì 16 maggio alle ore 21 presso la casa parrocchiale. Per informazioni potete contattare il parroco Don Andres al numero 06 71301078.

      La santa messa - Il momento di incontro per eccellenza per la nostra comunità. Di seguito l'elenco delle celebrazioni che avvengono nelle nostre chiese.

      - Parrocchia S. Antonio di Padova (S. Palomba)

      Domeniche: ore 10.00 S. Messa per i bambini del catechismo

      Domeniche e festivi: ore 11.15

      - Chiesa S. Teresa d'Avila (Palazzo Morgana)

      Giorni feriali: ore 17.00

      Domeniche e festivi: ore 9.30

      - Chiesa S. Berardo dei Marsi (Villaggio valle Caia)

      Sabato: ore 17.00

      Il catechismo - Conoscere, amare ed incontrare Dio attraverso la trasmissione della fede: questo è il catechismo. Per maggiori informazioni potete contattare il parroco Don Andres al numero 06 71301078.

      L'Oasi - La Parrocchia di S. Palomba presso la casa parrocchiale dispone di locali adatti ad ospitare, piccoli gruppi di persone: un ampia cucina, bagni e camere per dormire, una grande sala da pranzo con camino ed un grande giardino in cui è possibile, passare giornate di relax e di preghiera. Per i tecnonologici è disponibile un accesso ad internet in modalità Wireless. Per avere informazioni su come prenotare chiamate il numero dell'ufficio parrocchiale e parlate con Don Andres: 06 71301078.

      Il coro - "Siamo stati ammoniti di cantare al Signore un cantico nuovo. L'uomo nuovo sa qual è il cantico nuovo. Il cantare è espressione di gioia, e, se pensiamo a ciò con un po' più di attenzione, è espressione di amore. Perciò colui che sa amare la nuova vita, conosce anche un cantico nuovo. Dobbiamo dunque sapere cosa sia questa vita nuova, a causa del cantico nuovo." Così recita S. Agostino e così la nostra parrocchia loda il signore. Tutti i sabati pomeriggio il coro ti aspetta nei locali della chiesa a S.Palomba: più siamo, più sarà forte il nostro canto. Per avere maggiori informazioni puoi inviare una e-mail ad Adriana Boccacci: adriana.boccacci@inwind.it

      Il Gruppo di Preghiera. Il sabato il gruppo di preghiera del Rinnovamento nello spirito Santo si incontra per pregare insieme nella chiesa di S. Palomba. Attivo da ormai 5 anni è un incontro appassionato con il signore in cui pregare apertamente aiuta ad essere più vicini e a superare le difficoltà di tutti i giorni. Il gruppo si riunisce ogni sabato pomeriggio alle ore 15:30 presso la parrocchia S. Antonio di Padova a S. Palomba. Per avere maggiori informazioni puoi inviare una e-mail a Silvia Vannozi: silvia.vannozzi@tiscali.it

      La catechesi degli adulti - Al momento la catechesi è "ferma". Restate "connessi" per avere infromazioni.

      Pace a Voi - Il giornalino della nostra parrocchia dove i ragazzi dell'oratorio e del dopo cresima pubblicano tutto ciò che riguarda la nostra parrocchia. Un appuntamento mensile in cui la nostra comunità si racconta. Non mancano ricette, giochi, gli annunci, le interviste ai parrocchiani e tanto altro ancora... Per maggiori informazioni o per avere la vostra copia in formato elettronico potete inviare una e-mail a Mattero Chiavaroli: m.chiavaroli@palazzomorgana.it

      La Wireless LAN di S. Palomba. Una rete interamente senza fili dove è possibile collegarsi a internet e, previa autorizzazione e con l'hardware giusto, navigare senza limiti di tempo . Il servizio è offerto da MMS e dal Comitato di Quartiere. Per ulteriori informazioni scrivete una e-mail all'amministratore del sito.

      Il disco dati FTP. Uno spazio disco da 200GB dove tutti gli amici di S. Palomba possono scambiarsi file e documenti oppure salvare i propri lavori. Quando si è lontano da casa basta un PC ed un collegamento ad internet e puoi accedere allo spazio disco ovunque ti trovi. Per informazioni e per i dati di accesso potete contattare l'amministratore del sito. Indirizzo ftp://217.133.30.138

      La Web-Cam - Vuoi sapere cosa succede a S. Palomba ? Collegati alla nostra web-cam in real-time a colori e scopri la nostra "piazza". Per accedere alla web cam devi inserire, quando ti verrà richiesto, il solo "username" demo. Indirizzo internet http://217.133.30.138:8888. Buona visione !

       

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ENEA TOUR - Per scoprire al meglio la nostra storia, la storia del Lazio Latino e navigare nel suo passato è nato l'Enea Tour. Un tour organizzato alla scoperta del Lazio Latino e le origini di Roma. I Romani identificavano le loro sacre origini con Enea, il mitico progenitore della stirpe ed ogni anno tornavano alle origini con un pellegrinaggio nel territorio e nel paesaggio citato dell’Eneide di Virgilio. Enea Tour è l’itinerario che rinnova il tradizionale e sacro legame di Roma con la terra delle sue origini: il Lazio antico. Un viaggio nell’immaginario collettivo dell’antica Roma alla scoperta delle radici di un impero. Scaricate il depliant con le informazioni....e partite per questo magnifico viaggio !!!

Albunea - I laghetti vulcanici delle Solforate, resi ancora più suggestivi di oggi da un ambiente incontaminato e da intricate selve, impressionarono decisamente gli antichi abitanti del luogo. I Latini vollero riconoscervi la sede della divinità infernale Albunea, il cui nome deriva proprio dal bianco (in latino albus) dei laghetti gorgoglianti.

Grotta di Fauno - Si tratta di una cavità naturale poco profonda che si apriva su un piccolo laghetto sulfureo, recentemente prosciugato. Il luogo è citato nell’Eneide, dove re Latino interpella l’oracolo di suo padre Fauno (il cui nome si riconnette al verbo ‘fari’ : predire, vaticinare), antico re degli aborigeni, antenati leggendari dei Latini stanziati nell’Agro Laurente. La consultazione avveniva mediante oniromanzia: chi interpellava l’oracolo doveva dormire nella grotta sul vello di una pecora sacrificata e il sogno che avrebbe fatto nel corso della notte avrebbe contenuto la sua risposta.

Tor Tignosa - Posta su un’altura lungo la via Albano Torvaianica, è citata per la prima volta in un documento del 1389 come proprietà dei Maddaleni. La sua posizione elevata le permetteva di controllare tutta la valle, in particolare la via Albano-Pratica, e di comunicare con le vedette circostanti.

Tor Maggiore - Una delle torri più alte della Campagna Romana e, a detta di molti, tra le più belle. Costruita sui resti della Domusculta di S. Edistius, fondata dal papa Adriano I (772-795), viene menzionata per la prima volta nel 1334, quando era dei Savelli. Fu degli Altieri e, nel 1458, dei Capodiferro, quindi dei Serlupi nel XVII secolo. La pianta è quadrata, il lato è di 7,10 metri , ed è costruita in tufetti regolari per un’altezza di oltre 34 metri . Suddivisa in più piani, il primo e l’ultimo dei quali ricoperti da volte a crociera, gli altri erano costituiti da travature lignee. La torre presentava due ingressi a livelli diversi ed era circondata da un recinto in muratura comprendente una superficie di quasi 3000 mt quadrati .

Torre Fausta - Torre recente, probabilmente dell’inizio del XX secolo, adibita a scopi idrici.

Tor Cerqueto - Costruita sui resti di un edificio di età romana, la torre viene menzionata nel 1195. Si tratta di una tenuta importante, con diverse abitazioni agricole intorno ad una corte recintata La torre è quadrata, alta circa 20 metri ; l’antemurale corrisponde all’attuale casale. Nel XV sec. fu del monastero di San Paolo, poi dei Capizucchi e quindi, nel 1660, delle monache dei SS. Domenico e Sisto. La sua posizione le permetteva di controllare la viabilità per Ardea insieme a Tor Maggiore.

Macina Olearia - Nessuna informazione

Villa Torre del Vescovo - Nell’area occupata dai ripetitori della RAI, tra i più antichi impianti di questo genere, sono stati trovati i resti, solo in minima parte indagati, di una grandissima villa romana di età imperiale. Il casale di S. Palomba e l’annessa chiesa, di origine medioevale, restaurati in più occasioni, ospitano una parte dei scavi della villa.

Palazzo Morgano - Importante edificio, nato come opera di difesa e trasformato in residenza signorile. Nel 1310 era del monastero di S. Paolo di Albano. Il suo nome è legato ad un episodio del 1516: Pietro Margano, proprietario del palazzo, rapì la moglie di un ciabattino del luogo. Riguggiato nella casa di un prete per scampare ai contadini inferociti in cerca di vendetta, il Margano cercò di sfuggire all’assedio ma cadde rovinosamente da una finestra, fratturandosi una gamba, e fu trucidato dalla folla. Il palazzo fu dei Colonna e dei Barberini; la torre è oggi scomparsa.

Certosa - Fu un monastero dei Certosini, la sua peculiarità è l'arco gotico in blocchetti irregolari e mattoni, databile non oltre il XIII, che rappresenta un caso unico in tutta la Campagna Romana. Nella carta di Eufrosino della Volpaia (1547) viene rappresentata con un campanile, per tanto all'epoca doveva ancora esservi un monastero o una chiesa. L’aspetto attuale risale ai secc. XVII - XVIII

Torre S. Maria in Fornarola - Costruita sui resti di una domuscultae; non si hanno informazioni a riguardo.

Torre del Vescovo - Citata per la prima volta nel 1310, prende il nome dal fatto che segnava il limite tra le giurisdizioni del vescovo di Labano e di quello di Ostia. Oggi ne rimane solo la base costruita in tufo e con materiali recuperati dalla grande villa.

Sorano - L’antico Soraniuanus era un vastissimo latifondo che si estendeva dalle pendici dei Colli Albani (Cancelliera) fino alla Satricana antica e oltre. Sono stati rinvenuti diversi reperti di pietre di confine, tubi di piombo e opere di irrigazione. All’interno del fondo passava la via dei Santuari, una splendida strada lastricata dedicata esclusivamente ai pellegrinaggi religiosi, probabilmente tra i santuari di Monte Cavo e Lavinium, fiancheggiata da templi e ricche sepolture.

Castello di Torre Bruna - Nessuna informazione

Palazzo Triglia - Nessuna informazione

Villa di epoca Romana in zona CancellieraNessuna informazione

Torre Cancelliera - La torre, costruita in scaglie di selce e scaglie marmoree su un rudere romano, prende il nome dalla famiglia di Cancelliera di Trastevere, così chiamati per aver ricoperto a lungo incarichi nella Cancelleria papale. Nel 1430 la torre passò ai Savelli. La posizione elevata permetteva il controllo di un ampio territorio e il contatto con le vedette della Satricana e della Nettunense. 

Fontanile Cancelliera - Attualmente in fase di restauro, è un classico esempio di fontanile della Campagna Romana mirabilmente conservato suoi aspetti principali.

 

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    Il comitato di quartiere si è rinnovato

    Ecco, zona per zona, i nuovi presidenti:

    CERQUETO - SOLFARATELLE

    Carlo Lucia

    CERTOSA - PAGLIAN CASALE

    Adriana Mongia

    PALAZZO

    Umberto Giansanti

    ROMA DUE

    Dimissionari

    SOLFORATE

    Giorgio Camussa

    SORANO

    Giuseppe Simeone

    TOR DEL VESCOVO - ASI

    Paolo Ceccarelli

    VILLAGGIO VALLE GAIA

    Rosella Piratoni

    Per avere maggiori informazioni contattare il sig. Paolo Ceccarelli, presidente del C.d.Q., al numero 06 9194010.

    GRANDI SVILUPPI PER IL FUTURO DI S. PALOMBA - Il sindaco di Pomezia, De Fusco, e l'assessore ai lavori pubblici, Mimic, ci hanno illustrato il piano triennale di sviluppo della nostra zona. Ecco l'elenco dei lavori in opera e quelli che verranno realizzati entro i prossimi anni. Potenziamento della Rete ferroviaria come presente nell'obiettivo del Piano di Bacino (Interessante articolo apparso su "Il Caffè (progetto in lavorazione)); Mensa per l'asilo della scuola D'Orazio (lavori in via di completamento); Sottopasso per l'attraversamento della ferrovia presso la stazione ferroviaria di Pomezia - S. Palomba (progetto in lavorazione); Asfaltatura e apertura alla viabilità di via Tor Maggiore, che collega, via dei Castelli Romani al quartiere di Roma 2 (progetto in lavorazione); Realizzazione di un plesso di scuole Medie Statali presso il comprensorio di Roma 2 (progetto in lavorazione)

    IL COMITATO DI QUARTIERE PER I CITTADINI - Il C.d.Q. sta predisponendo una raccolta di firme da presentera agli organi comunali e regionali per sensibilizzarli all'apertura di un Ufficio Postale e una stazione dei Carabinieri. I progetti sono gia stati discussi, anche con il sindaco di Pomezia, e il tuo aiuto sarà fondamentale per vincere questa nuova "battaglia" ed offrire ulteriori servizi a tutti i cittadini della zona. Per informazioni potete contattare il presidente del C.d.Q., Paolo Ceccarelli, al numero 069194010. Aspettiamo al tua firma !!!!

     

    Sono disponibili i seguenti documenti:

    A - Lo statuto del Comitato di Quartiere

    B - L'attuale comitato di quartiere con i consiglieri

    1- Delibera Adduzione Idrica

    2 - Delibera Acque Reflue

     

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    Notizie da "Il Pontino"

    Notizie da "Fare Verde Pomezia"

     

    Scuola di Famiglia

    Diocesi di Albano - Ufficio per la Pastorale della Famiglia
    Gli Appuntamenti - Percorso di Fede con Sposi Cristiani in Situazioni di Separazione o di Divorzio


    DOMENICA 11 NOVEMBRE, ore 16-18
    Il divorzio non spegne la fede.
    La responsabilità di educare i figli nati da ogni relazione coniugale.
    Guide: P. Jourdhan PINHEIRO, direttore Ufficio Catechesi
    don Carlino PANZERI, direttore Ufficio Pastorale Familiare

    Per informazioni: don Carlino telefono 06 932684035

     

     

    Alcune foto di S. Palomba

    Interno della parrocchia

    L'interno della parrocchia S. Antonio di Padova

    La statua di S. Antonio di Padova

    La statua del santo Antonio di Padova a S. Palomba

    L'immagine della santa d'Avila

Affresco di Santa Teresa d'Avila a Palazzo Morgana

La splendida vetrata con S. Berardo dei Marsi

La vetrata con S. Berardo dei Marsi a Valle Gaia

La via sacra

Particolare del basolato della via Sacra a S. Palomba

Il Torraccio: antico avanposto di epoca romana

Il Torraccio: avanposto di controllo di epoca romana